(Prima pubblicazione 03.04.2014)
© Crenabog
Il sole continuava implacabile a mandare il suo calore, la gente boccheggiava cercando riparo all'ombra delle case e i grandi campi verdi mostravano l'erba che ingialliva seccandosi. Mab, dal canto suo, stava facendo saltare a più non posso la rana da corsa, e già vedeva in lontananza avvicinarsi il bosco degli Uomini Verdi. Una volta giuntavi, si rese conto che non tutti si erano trasformati in umani, molti alberi mostravano ancora volti che la osservavano. Mab frenò il bizzarro animale e cominciò a crescere di statura. Ogni fata può mutare dimensioni e la piccola regina ci teneva a presentarsi al meglio; si avvicinò ad un uomo albero dai tratti giovanili e gli chiese come mai non fossero tornati tutti alla loro forma originale. La spiegazione la lasciò stupita, alcuni di loro infatti col tempo avevano apprezzato tanto il fatto di essere intimamente connessi alla natura che non se l'erano sentita di ritrasformarsi, benché Finbar e Cinnia li avessero liberati dall'incantesimo. Mab raccontò loro quel che stava accadendo e domandò se potessero aiutarla a capire e a trovare un rimedio. Vlad, il giovane uomo albero, chiese di attendere e si concentrò poi disse:
- Le mie radici hanno parlato con la terra, regina. So cosa è successo e abbiamo ricordato. Tra i racconti dei nostri antichi padri ci sono molte leggende, e anche delle profezie. Secoli fa gli Uomini Verdi erano esperti in queste cose, predicevano il futuro, avevano visioni. E ricordiamo la profezia del sole eterno, che sarebbe sorto per bruciare tutto, e solo l'elemento contrario avrebbe sconfitto la magia. Ora, regina Mab, anche da così lontano noi sentiamo con le nostre radici il lamento della terra, e sappiamo dove è successo tutto, quindi potrò indicarti con precisione il posto. Ma quale è l'elemento che lì non esiste?
- Vlad, è in un bosco, una radura, un castello.. dove si è svolto l'incanto?
- E' nel mezzo di una foresta, ed è stato il Re Troll. Ha seguito le istruzioni di un albero che è stato maledetto da una piota vagante, intrisa di invidia.
- Ah! E noi che credevamo fosse andata via dalle nostre zone!
- No, si è fermata lì e ha bruciato lo spirito del nostro fratello albero, rendendolo crudele.
- Quindi è in un bosco. C'è la terra, c'è il legno, foglie.. cosa mai manca, Vlad?
- Pensaci, regina. Qualcosa che in un bosco non c'è, né ci sarà mai.
- L'acqua? No, perché anche il fiume passa dentro Bosco Buio.
- L'acqua sì, invece. Ma l'acqua del mare. Solo qualcosa di completamente sconosciuto al Bosco può far fuggire l'incanto. Puoi portare il mare nel Bosco, regina?
Mab scuoteva la testa sconfortata, perplessa, non riusciva a immaginare come fare. Poi:
- Deve essere per forza il mare? O basta il simbolo?
- Puoi provarci, questo la profezia non lo riporta. Dice che la voce del mare farà tornare il buio.
- La voce?
- Sì. Questo raccontavano i padri antichi.
- Grazie, grazie! - Mab abbracciò d'impulso il giovane uomo albero, si inchinò verso gli Uomini Verdi che avevano cominciato a radunarsi e avevano ascoltato pazientemente tutto, e vibrando ridusse le sue forme, tornò minuscola e salì sulla grande rana, lanciandosi in una corsa sfrenata.
I campi stavano cedendo, e solo i grandi boschi dello Shire resistevano ai giorni infuocati che si stavano susseguendo. Sarebbe arrivata in tempo?
Continua - e termina - nella quinta puntata, QUI : La favola del re dei troll 5


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