(Prima pubblicazione su Blogspot 10.01.2026)
© Crenabog
** Raccolta dei capitoli della Saga del Narratore e l'Antico Villaggio, pubblicati sulla piattaforma Chatta.it dal 2008 al 2025, e i nuovi racconti.** Tutti i racconti presenti su questo blog sono opere originali e anche le illustrazioni generate con strumenti di intelligenza artificiale, sotto direzione creativa dell'autore, sono rilasciate sotto la stessa licenza Creative Commons BY-NC-ND 3.0 . Copyright Crenabog. E' vietata la riproduzione non autorizzata.**
(Prima pubblicazione su Blogspot 10.01.2026)
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(Prima pubblicazione su Chatta.it nel blog Brunoakira, mio figlio, 18.10.2013)
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Un giorno, nel paese del nostro mago giunse uno strano signore che, appena arrivato si mise a cercare la casa del mago, ma prima che vi entrasse, entrò il contadino Mac Jonson, che lo aveva incontrato per strada e, siccome era un grande impiccione, come una gran furia disse-: Signor Bruno,signor Bruno, è arrivato un uomo che vuole incontrarla, cosa faccio? Lo faccio entrare?
Il mago Bruno con tutta calma disse-: Certo, signor Mac Jonson, lo faccia entrare pure.
E con tutta calma si rimise a leggere il suo libro di formule e stregoneria che si portava sempre dietro durante i viaggi per i regni della magia. Ad un tratto si sentì un bussare alla porta:
TUMP TUMP !
- Chi è? - chiese il mago, mentre velocemente il signor Mac Jonson usciva dalla porta sul retro.
Subito la risposta:- Sono il portavoce del regno di Re Oberon e della Regina Titania, i regnanti su tutti gli esseri del popolo segreto. Posso entrare? - chiese.
- Entri - disse subito il mago che sapeva che quando veniva il loro portavoce doveva trattarsi di una cosa urgente.
- Salve, sono il portavoce del Re Oberon che mi manda da lei per chiederle di venire a corte per motivi importanti.- disse entrando il portavoce.
- Ma lei è… è un elfo!- esclamò Bruno.
- Si, perché?- chiese curioso l’elfo.
- No nulla, è raro che ne mandino uno! Comunque andiamo, preparo la sacca e arrivo subito cosi il mago prese tutto quello che gli serviva per partire, come: erbe magiche, pozioni varie, un rametto di timo serpillo per le fate maligne e una campana d’argento per i lupi mannari, e le provviste per il viaggio. - Bene, possiamo andare.-
Dopo aver attraversato il paesino si trovarono dentro una foresta e dopo una buon ora di cammino arrivarono a un palazzo stupendo e maestoso.
- Uh! Come mai il palazzo è qui, e non sotto la collina, come al solito?
- Perché solo pochi umani scelti possono vedere il popolo segreto, e quindi ogni tanto sua Maestà si diverte a farlo uscire all'aperto, tanto nessuno se ne accorgerebbe.
E detto questo entrarono dentro il palazzo, che era già buio.
- Qui è dove starà per un po’ di tempo. Re Oberon la riceverà domani. - disse l'elfo. Il mago rispose:- D'accordo, siccome è tardi e sono stanco, sarà il caso che vada a dormire. Vuole gentilmente indicarmi la mia camera? , - e l'elfo, saltellando, gli fece strada nell'intrico di corridoi, mentre nell'aria si levavano i risolini sussurrati dei piccoli folletti, fate e altri appartenenti al Popolo Segreto che, passando di lì, vedevano il mago camminare tranquillo con il suo valigione di stoffa.
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(Prima pubblicazione su Chatta.it nel blog Brunoakira, mio figlio, 18.01.2015)
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Commenti scelti dei lettori dell'epoca :
Evelin64 : ..come per dire: "l'unione fa la forza" Bellissima la morale di questa favola, complimenti! smile
albaincontro : Ciao mago, bentornato. Abbiamo bisogno di favole e di "lieto fine! Un bacione.
AllegroRagazzoMorto : un degno inizio, per un nuovo inizio di anno... i tuoi spunti geniali e i tuoi racconti ancor più carichi sono la stamina ideale per appropinquarsi. Resto sempre convinto dell'idea che alcuni (geniali narratori) abbiano innata codesta capacità.. sia che narrino, sia che raccontino, sia che siano "semplicemente" dei carissimi amici. Gran bella storia, mi auguro la prima di un nuovo e lungo corso!!! Complimenti!
follettoarrabbiato : Mi piace e' bella nella sua semplicità e sono d'accordo con Evelin, dimostra che l'unione fa davvero la forza. Complimenti e in bocca al lupo anche al mago Bruno..
salyma : Il Mago Bruno con un grande cuore come quello del papà, si ma fatti leggere più spesso eh? magari quest'anno hai da studiare un po' più degli anni passati ma 10 minuti ogni tanto puoi trovarli dai!
giusi62 : bravissimo, questa favola mi è piaciuta molto!
Cicala:SRsiciliana : Chi scrive in modo semplice e fa capire a tutti il significato di un racconto, è già scrittore. La tua favola è bellissima e ti dirò che un giorno l’allievo supererà il maestro. Complimenti, Rita
patty1953 : Bellissima favola, già "l'unione fa la forza" come sempre nella vita complimenti......Ma un uccellino mi ha detto che domani è il compleanno di questo piccolo scrittore, allora per la paura di dimenticarmi li anticipo a oggi ( e poi così sono la prima eheheheh) tanti auguri cucciolo d'uomo un abbraccio Patrizia
Spiritwalker : Bella storia Bruno....colgo l'ccasione per farti tanti cari auguri per il tuo compleanno. Sono gli anni migliori quelli che stai vivendo: goditeli intensamente abbraccio
COMMENTO PER TUTTI QUELLI CHE SEGUONO ME E IL MAGO BRUNO
(24.02.2015)
Vi ringrazio tutti degli auguri e del fatto che da quando ho pubblicato il mio primo post voi mi seguite regalandomi degli ottimi suggerimenti per le mie storie e anche di tutte le cose belle che mi scrivete sempre riguardo alle storie, vi ringrazio anche del fatto che grazie a voi che avete pazienza nell'aspettare le mie storie smile insieme siamo riusciti a raggiungere un traguardo di ben 839 visualizzazioni ( e pensare che mi aspettavo solo 80 visualizzazioni smile smile ). Grazie a ogni vostro mi piace o commento io sento che riuscirò ad andare sempre più avanti nella mia scalata come blogger .
Be' alla fine c'è solo una cosa da dire ed è GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE. Per il vostro sostegno al mio blog.
Ora metterò qui sotto tutti i preferiti del blog che grazie ai loro mi piace mi hanno aiutato a scrivere sempre di più:
AquilaBianca.tp - albaincontro - crenabog - crenabog3 - Evelin64 - gattina1950 - Hamsho - julia.pink - malenaRM - MorganaMagoo - mpm.roma - pumalui86 - salyma -sayen -serenella21 -Spiritwalker - tina67 - volaminelcuore6
Anche a chi non ho tra i preferiti dico GRAZIE di cuore. E ringrazio anche mio padre che mi ha fatto conoscere questo favoloso mondo delle storie.
Commenti scelti dei lettori dell'epoca :
follettoarrabbiato : Ti auguro un futuro fatto solo di tutte le cose che desideri, di tanta tanta felicita' e tanto tanto di tutto. Auguroni di buon compleanno!!!
graffiteorici : ..Buon compleanno caro Bruno...anche se il regalo sta sera, l´ho ricevuto io..leggendo i tuoi scritti..grazie di cuore! un abbraccio e un bacio dolcissimo.
julia.pink : Ciao Bruno intanto sono felice di scoprire di essere tra i tuoi blog preferiti smile è bellissimo vedere che un ragazzo così giovane ha voglia di scrivere e lo fa così bene, del resto buon sangue non mente continua così!
cioccolatino111 : Tanti, ma tanti Auguri di Buon Compleanno. Un altro simpatico e ottimo scrittore ora! Ti auguro tante belle cose e ancora i miei migliori Auguri
MorganaMagoo : carissimi auguri Bruno, continua così che superi il papà..
(Prima pubblicazione 01.07.2013)
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C'era una volta, oltre il villaggio che conosciamo bene, Bosco Buio e lì, sotto una collina ferveva la vita dei folletti e di re Brian Borough. Siccome il re amava le feste e non amava aspettare di essere invitato a quelle altrui, ben volentieri ne organizzava in proprio. Fu così che decise di darne una nel bosco e mandò le sue falene a portare gli inviti a tutto il Popolo Segreto. Ovviamente una falena andò a sbattere anche alla finestra del Narratore che, letto il minuscolo invito, si preparò a partire. Non aveva voglia di percorrere il consueto sentiero nel bosco, così percorse la via che portava alla spiaggia dei Giganti, allungando di molto la strada da fare. Mentre camminava sotto il sole, si accorse di una cosa strana: alla sua destra, nel folto del bosco che andava costeggiando, gli sembrava di vedere qualcuno camminare. Fermandosi non lo notava più, allora si inoltrò e vide chiaramente una figura umana avvicinarsi. Quando la raggiunse si accorse con stupore che era sè stesso: mentre cercava di raccapezzarsi sbucò un piccolo leprechaun da un cespuglio.
(Prima pubblicazione 30.07.2013)
Copyright Gattina1950
N;B: Come per i precedenti, una precisazione: questo racconto che ha inviato Gattina1950 fa parte del gioco che avevo proposto, nel mio storico blog su Chatta.it, con il post PASSATEMPI ESTIVI, e consisteva nello scrivere un testo usando i personaggi, i luoghi e le relazioni tra loro che potete trovare nelle mie favole della Saga del Narratore e l'Antico Villaggio sparse qua e là nel blog. Stavolta tocca a Gattina1950 che ha ideato un raccontino lontano dall'idea della favola vera e propria ma comunque attinente data la presenza di vari caratteri comuni. Un grazie anche a lei per aver partecipato e buona lettura a tutti, anche ai nuovi utenti di questo blog.
A me piace credere di avere in casa dentro una fenditura del muro tanti piccoli Spriggan folletti ladruncoli che aspettano il momento che in casa tutto é buio e noi andiamo a letto per uscire e fare baldoria con i Leprechaun a base di succhi di frutta e caramelle, altrimenti diventano cattivelli..
Molte volte anche le Fate sono invitate a queste festicciole, sono piccole, qualcuna più grande, capaci anche di fare tiri mancini se non prese in considerazione.
Appena le luci si spengono loro escono, e si raccontano cose che solo loro conoscono, però a volte li ho sentiti.. parlavano del Popolo Segreto, e dei loro abitanti, Nani e Gnomi che vivono nei boschi, i Coboldi che vivono sulle montagne, dei Trolls che sono nelle grotte e anfratti dei monti.
Io ho immaginato il loro mondo.. non è poi così lontano.. a me è sembrato fosse uguale a quello che ho visto in vacanza..
Mi sono svegliata e mi sono accorta di essermi addormentata al computer sognando un mondo fantastico, un viaggio della fantasia, ma che spesso ho fatto camminando per i boschi, oltre il Bosco Buio.. dove iniziano le montagne, con cascate, con il fiume e il villaggio.
Ma forse non mi sono ancora svegliata del tutto, perché mi sembra anche di vedere Paulie che parla del suo amore, che lo racconta al vento, e lui lo porta con sé.. oltre la foresta.. dove gli arcobaleni hanno una miriade di colori, dove tutto è più bello, più semplice, più vero.. ecco stavo davvero sognando.. peccato..
(Prima pubblicazione 08.06.2009)
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C'era una volta un regno, lontano, lontano, ma così lontano che non ne avrete mai sentito parlare. Il Re che lo comandava aveva fatto tante guerre e aveva accumulato nel suo castello montagne di tesori ma quando non ci furono più nemici da conquistare si mise a prendere tutto quello che trovava nel suo regno e alla fine la sua gente non aveva più niente. Venne la siccità, i fiumi si seccarono e l'erba non crebbe più, così le greggi cominciarono a morire e la gente non aveva più niente da mangiare. Il tempo passava e le cose andavano sempre peggio e allora il Re decise di chiedere aiuto mandando in giro per il mondo i suoi araldi. Tempo dopo arrivò una carovana, la comandava un potente Mago venuto dalle terre del nord, al limite del mondo. Il Mago si presentò al Re dicendo: "Sire, ho portato con me una potente magia. Una goccia del mare del nord, carica di sale e di vento; quest'acqua rende i nostri pascoli verdi e le greggi grasse, i nostri monti sono sempre coperti di neve." Estrasse dalla tunica una scatolina d'oro e da essa trasse una ampollina di cristallo purissimo dal tappo d'oro. Si recarono nella piazza della città e sulla terra riarsa dal sole il Mago fece cadere la goccia magica ma... puff! Il terreno la assorbì senza che accadesse nulla. Il Mago rimase stupito e si scusò a lungo con il sovrano che lo mandò via. Pochi giorni dopo arrivò, dal sud del mondo, un altra spedizione guidata da un potente Negromante che si presentò così al sovrano:" Sire, ho portato con me una goccia dei laghi delle nostre terre, l'acqua è così pura e cristallina che tutto ciò che tocca cresce istantaneamente. La nostra frutta è celebre in tutta la Terra." Così dicendo, andarono a versarla nella piazza principale ma anche stavolta il terreno, così arido e secco la assorbì senza che nulla succedesse. Il Negromante si inginocchiò scusandosi e andò via, in silenzio. Il Re passava ormai le notti sveglio, ascoltando i lamenti del suo popolo che raggiungevano le finestre del castello e non sapeva più che fare quando una mattina, di buon ora, si presentò alla reggia un mendicante, coperto di stracci e di polvere che, semplicemente, gli disse:" Sire, venite con me." Lo accompagnò nella piazza dal terreno ormai spaccato dal sole e, volgendosi intorno, con un dito gli indicò le mura delle case che si sgretolavano, le colline brulle, gli animali morti e abbandonati nei campi e i volti disperati della gente che si affacciavano da dietro le finestre. Il Re si sentì così triste, ma così triste per quel che era accaduto che cominciò a piangere e una lacrima cadde in terra. Subito spuntò un germoglio poi tanti fili d'erba che si rincorsero , facendo a gara a ricoprire colline e vallate. Poco dopo, grandi nubi si addensarono in cielo e venne la pioggia che riempì di nuovo i laghi e i fiumi. Il Re e il mendicante restarono lì, fradici, col volto alzato e ridevano felici perché non serve la magia quando un buon pentimento cancella tanti peccati .
*** FINE ***
(Prima pubblicazione 11.03.2020)
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- Avete visto, e avete sentito. D'ora in poi, se incontrerete il Palug fate finta di niente, probabilmente non vi attaccherà ma state comunque attenti, non si sa mai cosa abbia in mente, intanto prepareremo un luogo dedicato a lui dove lasciargli da mangiare sperando che si comporti bene. E se un giorno capiremo che se ne è andato, organizzeremo una festa più grandiosa di questa. Anzi, a tale scopo, nomino già da adesso re Brian ad occuparsi del luogo per il Cath e della organizzazione della festa, quando e se ci sarà.
A queste parole re Brian, che già si era notevolmente ubriacato durante la cena, salì sul tavolo e iniziò a ballare una giga cantando a squarciagola, tra gli applausi di tutti i suoi sudditi che lo avevano accompagnato e le risate degli altri.
Titania si rivolse al Narratore:
- Oberon sapeva bene che Brian sarebbe stato contento e avrebbe sfogato così la sua soddisfazione, ha fatto bene a dargli questo incarico, come vedi si stanno rilassando tutti al guardarlo. Ma veniamo a noi, desidero che sappiate che non ce l'ho con voi due per aver portato qui il Palug, ovviamente non vedevate in lui altro che un normale gatto, anche se di dimensioni molto più grandi del solito. E anche che il vostro dono è stato davvero gradito, perché mi avete dimostrato molte cose, che avete pensato a me, che avete cercato qualcosa di inusuale, e molto raro davvero, e che avrebbe aumentato ancora i miei poteri e - perché negarlo - la mia bellezza, cosa che nessuna donna, dalla più brutta delle Spriggan alla più bella delle Fate, negherebbe mai di desiderare. Quindi abbiate i miei ringraziamenti più sentiti ed in virtù di questo - anche per i molti anni di lieta compagnia che hai donato a tutto il popolo dei Sidhe e a noi - voglio che brindiate con me.
Titania batté le mani e tre fate giunsero in volo, recando bicchieri d'argento niellato con ricami dorati; li posarono davanti ai regnanti, a Paulie e al Narratore e subito volarono via dopo un breve inchino.
- Che la salute sia sempre al vostro fianco, maestà, e il regno dei Sidhe viva per sempre, - disse il Narratore.
- Gioia e felicità a voi, che guidiate tutti in armonia e pace ,- disse Paulie.
- E che questo brindisi faccia felici anche voi, - disse re Oberon, ammiccando verso Titania.
Mentre bevevano il Narratore iniziò a sentire un leggero stordimento, che imputò al vino denso e corposo proveniente dalle vigne dei Broghan di là dal fiume, che era stato servito con larghezza ai tavoli. Un calore morbido e soffuso lo avvolse, e pensò che sarebbe stato più indicato tornare a sedersi prima di perdere l'equilibrio, così si sedette guardandosi intorno vagamente confuso.
- Cosa hai, amore? ,- disse Paulie prendendogli una mano e accarezzandogli la nuca.
- Non so, mi sento un po' strano, sarò stanco, o forse ho bevuto un po' troppo vino..
- Non penso sia colpa del vino, amico mio ,- disse Oberon, ridacchiando. -Sai, sono anni che io e mia moglie pensiamo a come ringraziarti per tutto quello che hai fatto per noi, le battaglie combattute insieme, le mille storie con cui ci hai rallegrati, tutti i consigli che hai dato a noi due e a tutto il popolo senza mai tirarti indietro, come se fossi sempre stato uno di noi. Ora, vedi, sappiamo bene che quando tuo figlio è rinato fatato voi due avete finito per allontanarvi, anche se non ve ne rendete conto. Chiaro, lui ora fa parte del Popolo Segreto e come Cinnia avrà una vita lunghissima , come noi, come anche Paulie visto che è una Selkie, e tu lentamente finirai per invecchiare e lasciarci. E' il normale cerchio della vita per gli umani, lo sappiamo entrambi, però questo ci ha fatto pensare a trovare un modo per tenerti vicino il più possibile; quindi, considerato che la regina Titania è da sempre dotata di una infinita bellezza e, anche se tra moltissimo tempo, comunque invecchierà con me abbiamo pensato di comune accordo che l'acqua della fonte della eterna giovinezza era sì, un dono davvero regale, ma che lei non ne aveva veramente bisogno mentre chi ne avrebbe avuto il miglior vantaggio saresti stato proprio tu. Perciò, mi auguro che il vino che ti abbiamo dato non abbia risentito troppo dell'acqua della fonte che Titania ci ha versato dentro ,- e anche la regina si unì al marito nelle risate. Il Narratore era rimasto sbalordito dal tiro che gli avevano giocato, e non sapeva come ringraziarli: davvero un onore troppo grande per chi non aveva mai chiesto nulla se non l'amicizia e il rispetto che tutti gli dimostravano.
- Che ne dici, tesoro, per quanti anni vuoi sopportarmi ancora, visto quel che è successo?
- Per tutto il tempo che avremo, sciocco.. - disse la piccola Selkie, baciandolo.
(Prima pubblicazione 26.02.2020)
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- Vogliate perdonare, maestà, ho paura che sia colpa nostra. Quando siamo andati a Tir na nOg con Morgana, nel ritornare ci siamo accorti che questo gatto era salito a bordo ma, quando abbiamo preso il sentiero per tornare qui lo avevo perso di vista e pensavo se ne fosse andato in giro per Bosco Buio, non immaginavo certo che fosse sgusciato dentro mentre varcavamo il portone. In effetti, direi che non lo abbiamo proprio visto farlo e la cosa mi lascia piuttosto perplesso.
Titania e Oberon si guardarono negli occhi poi lui lasciò che lei proseguisse:
- Non c'è da essere perplessi, amico mio. Con questo qui bisogna andarci davvero cauti, penso che Morgana lo abbia riconosciuto e sia stata ben felice di essersene liberata. E direi che so anche perché era a bordo, considerato la sua natura beffarda. Tu sai qualcosa di una delle nostre più antiche leggende, quella del re Arthur?
- Poco, invero, se non che combatté contro invasori e fu ucciso in battaglia.
- Già, è passato talmente tanto tempo che anche la storia diventa leggenda, poi mito, poi viene dimenticata del tutto. Arthur fu ferito, nella battaglia contro Mordred a Camdan, e si sparse la voce che fosse morto e fosse stato sepolto ad Avalon. Ma non andò così, il re guarì e tornò a regnare per un breve periodo, mentre lontano dalle sue terre ancora gli antichi dei si agitavano e creavano mostri e sortilegi. A Llanfair, Henwen diede alla luce un minuscolo gatto nero che venne trovato dagli abitanti della zona e da questi gettato in mare dove, per qualche magia, mutò colore del manto e riuscì a nuotare fino a Ynys Mòn. Laggiù qualcuno ebbe la cattiva idea di prenderlo e crescerlo ma non ricevettero ringraziamenti, anzi. Una volta diventato enorme scatenò il suo spirito selvaggio e uccise quasi duecento abitanti e soldati; perciò Arthur, informato della cosa, raggiunse con i suoi quelle terre e iniziò a dargli la caccia. Il fatto che tu lo veda qui dovrebbe farti capire come sia finita, ferì a morte il re e sparì nella foresta. La sorella del re, Morgana, lo raccolse e non ad Avalon lo seppellì ma nella cripta del suo castello, a Hy Breasil, e con le sue spoglie mortali lei, che è una grande maga, ha vissuto per centinaia d'anni, viaggiando senza posa. Capisci anche perchè questo, il Chat Palug delle antiche storie, si sia preso il divertimento di salire su Hy Breasil, per farsi beffe di Arthur ancora una volta. Non scherzate con il Chat Palug, - continuò, alzando la voce affinchè tutti, nel salone potessero sentirla, - non sottovalutatelo e non offendetelo. Troppe terre ha devastato, troppe vite lo hanno saziato. Quindi sia il benvenuto, continuiamo la nostra festa rendendo omaggio al Cath Palug e che qualsiasi casa o sentiero della Contea sia aperto al suo passaggio.
Mentre tutti ascoltavano il lungo racconto di Titania, con timore e stupore, il gatto se ne rimase acciambellato su un prezioso tappeto, come se la festa fosse per lui e niente altro lo preoccupasse. Poi alzò la grande testa, gli occhi gialli brillarono mentre sembrava annuire alla regina; e sempre silenziosamente, come se pesasse meno di una piuma a dispetto dell'enorme mole, attraversò il salone e se ne andò su per le scale.
Continua - e termina - nella settima puntata QUI : La favola degli anni che seguirono 7