(Prima pubblicazione 14.07.2009)
© Crenabog
Una delle storie che il Narratore ricordava e narrava spesso, essendo convinto che sarebbe stata di giusta guida alle sue gentili ascoltatrici, era questa: c'era una ragazza molto bella, ma molto bella, ma talmente bella che di lei si innamoravano tutti quelli che la vedevano. Lei usciva di casa ed entrava in una bottega e subito si innamoravano il garzone, il proprietario e tutti quelli che passavano a fare acquisti. Insomma, non c'era un solo uomo in paese che, prima o poi, non si fosse innamorato di lei. Si fosse - badate bene - non che era innamorato di lei. Perché, per uno strano caso, il giorno dopo tutti si scordavano di lei e della sua bellezza. Salvo poi ricominciare di nuovo ogni volta che la vedevano e così alla fine nel paese tutti erano talmente occupati con la loro mente ed il loro cuore da questa insolita faccenda che le sorti stesse del villaggio stavano andando a farsi benedire. Persino il piccolo Finbar, il figlio del Narratore, si era sentito tutto rimescolare al suo passaggio ma, non sapendo bene cosa fosse l'amore, era rimasto perplesso ed era tornato quasi subito alle sue occupazioni che comprendevano il fare scherzi, giocare col porcellino d'India e andarsene girovagando nel bosco fatato. Proprio qui, una mattina assolata, incontrò il Leprechaun che gli aveva scagliato la Maledizione Puzzolosa e quando lo vide subito lo sgridò: quello, nel riconoscerlo e ben ricordando cosa gli fosse toccato in punizione se ne stette mogio a subire i rimproveri poi, cercando di distrarre il bambino per farlo smettere, gli mostrò un sacchetto pieno di biglie colorate e gli disse che erano magiche e che volentieri gliene avrebbe donate alcune per scusarsi. Il bambino approfittò subito della insolita generosità del Leprechaun prendendone una manciata e ringraziandolo poi lo salutò e ritornò verso casa. Mentre saltellava sul sentiero sentì dei singhiozzi provenire da dietro una gran siepe, si accostò e sentì la voce della ragazza che si lamentava: " Ahimè, quanto sono disperata! Ma come, io che sono così bella, che ho la pelle più chiara della luna, che ho i capelli più neri della notte, che ho un corpo che anche le silfidi invidiano, proprio io non trovo l'amore, il vero Amore, quello grande e meraviglioso! Perché, perché tutti mi amano e nessuno mi ama davvero? " Dispiaciuto per lei il bambino si avvicinò salutandola (e subito pensò di sentirsi strano, chissà, forse innamorato!) e pensò di farla contenta col donarle una delle biglie magiche. Le disse che il folletto gli aveva giurato che potevano esaudire un desiderio e così forse non sarebbe stata più triste. Lei fu molto contenta e , mentre il bambino tornava verso casa, continuò a vaneggiare sula sua inaudita bellezza e sul meraviglioso Amore che finalmente avrebbe incontrato quindi, volgendo la biglia verso i raggi del tramonto e specchiandosi in essa (non ho forse detto che era molto, molto bella?) espresse il desiderio che tra lei e il primo che avesse incontrato nascesse quel grande ed inarrestabile Amore che li avrebbe legati per tutta la vita. Mentre ancora passeggiava al chiar di luna sentì dietro di sé una voce dirle:" Oh ti prego! Oh, bella tra le belle, meraviglia del creato! Non ti voltare, ascolta la mia voce e senti come ti imploro! Ti amo! Ti amo perdutamente! Sento di non poter vivere senza di te!" Lei, lusingata che una voce così profonda, flautata e mascolina le stesse dicendo quel che voleva sentire, subito si girò e si innamorò anche lei. Perché gli incantesimi del Leprechaun non si potevano mica sciogliere a meno che non fosse lui a farlo, e stavolta non c'era nessuno in giro a costringerlo a farlo...e se solo lei, invece della vanità avesse usato la prudenza nella sua giovane vita, non si sarebbe mai innamorata del Re delle Serpi. Bisogna stare molto attenti a cosa si desidera perché a volte si finisce per averlo.. ah, certo, vi starete chiedendo cosa avesse fatto il piccolo con le sue biglie. In verità non so però quando lo vedo andare in giro su un piccolo pony giallo con la coda rosa un idea mi viene..
*** FINE ***


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