(Prima pubblicazione su Blogspot 17.03.2026 St.Patrick's Day)
© Crenabog
C’è un momento, in ogni storia, in cui il viaggiatore si ferma sulla soglia, si volta indietro e guarda la strada percorsa.
Oggi è uno di quei momenti.
Centomila passi.
Centomila sguardi.
Centomila volte qualcuno ha aperto la porta di questa piccola taverna, si è seduto accanto al fuoco e ha ascoltato.
E forse non lo sa, ma ogni volta che è accaduto… la storia è cambiata un poco.
Perché le storie non vivono da sole.
Hanno bisogno di occhi che le leggano, di menti che le immaginino, di cuori che le portino avanti.
Quando tutto questo è iniziato era poco più che un sussurro.
Una voce raccontata a bassa luce, per qualcuno che ascoltava prima di dormire.
Poi, piano piano, quella voce è diventata un fiume.
E il fiume ha trovato la sua strada.
Oggi quella strada è arrivata fin qui.
Alla Taverna.
E qui, stasera, non si racconta una storia soltanto.
Si alzano i boccali.
Paulie sorride.
Finbar ride forte.
Cinnia osserva, silenziosa come la notte.
Il Narratore… be’, lui fa quello che ha sempre fatto: continua a raccontare.
E davanti a tutti, inutile dirlo, Re Brian pretende il primo brindisi.
A voi.
A chi è passato anche solo per un istante.
A chi è rimasto.
A chi tornerà.
Perché questa porta resta aperta.
E il fuoco… non si spegne.
Grazie.
Il Narratore
Nessun commento:
Posta un commento