(seconda e ultima parte)
(Prima pubblicazione in Blogspot 16.03.2026)
© Crenabog
Re Oberon, tenendo in braccio sua moglie riversa e priva di conoscenza, la portò nella grande camera da letto reale, sistemandola dentro il letto singolo che avevano vicino al loro, in modo che niente potesse disturbarla. I Sidhe più fidati della sua corte lo attorniavano prodigandosi in consulti, consigli e soprattutto sospiri e lamenti. La fronte di Titania era gelida e a malapena si poteva notare il suo flebile respiro. Mentre re Oberon sostava vicino a lei uno dei minuscoli Spriggan, con ancora le tasche piene delle tintinnanti monete cadute a re Brian durante la fuga, era salito di corsa lungo la scala che portava alla botola e alla villetta del Narratore e Paulie, per portare la notizia. Appena saputo tutto, il Narratore si rivolse a Paulie:
- Amore, hai sentito anche tu, qui la situazione è grave. E... Eadan, capisco che quanto sto per dirti potrà sorprenderti ma ti prego di cercare di restare calma.
Eadan sbiancò in viso, preoccupata:
- Ditemi, che sta succedendo?
- Eadan cara, alla taverna di tuo marito Tom ogni sera vengono a bere e a fare chiasso i Sidhe, li conoscete bene, da quel pazzo di re Brian al più piccolo degli Spriggan. E forse vi sarete chiesti da dove vengano. Bene, dobbiamo dirtelo, il regno di re Oberon è qui sotto, all'interno della collina e noi da sempre viviamo collegati a tutti loro.
Eadan restò di stucco, mai avrebbe immaginato da dove venisse tutta la stranissima gente del Popolo Segreto.
- Capisco, e ci credo che sia sempre rimasto un segreto, per la sicurezza di tutti. Certo, ovviamente lo dirò a Tom ma non lo racconterò a nessuno.
- Grazie, sei davvero comprensiva - fece Paulie, e il Narratore disse:
- La regina Titania si è ammalata per qualcosa che ha respirato, uscita da una scatoletta che i folletti hanno trovato in quel che restava del tesoro della strega ad Afelia. Nessuno sa di cosa si tratti, se magia o veleno. Ma se, per miracolo, si trattasse di un qualche antico veleno forse... se te la senti... considerando la tua esperienza in pozioni e filtri, magari saresti in grado di aiutarla.
La moglie di Tom l'oste, abituata a ben altro nella vita, servire boccali di birra e curare la loro casa, restò esterrefatta all'idea ma una punta di antico orgoglio di guaritrice iniziò a farsi strada in lei. Sorrise, con aria decisa:
- Forza, allora! Andiamo dalla regina e vediamo cosa si può fare.
Ai piedi della collina, lo sfortunato viandante che si fosse trovato a passare da quelle parti, avrebbe finito per incrociare il Chat Palug che, appena subodorato il pericolo, per chi sa quale motivo aveva deciso di mettersi a fare la guardia al popolo dei Sidhe affinchè nessuno si avvicinasse con intenzioni malvagie. Solo che, come sua abitudine, il leggendario mostro in forma di gatto aveva preso la dimensione che più gli era congeniale e ora torreggiava, alto più di dieci metri e francamente spaventoso, scrutando intorno con calma mortale.
Due giorni dopo Titania in persona, accompagnata da Oberon, volle salire nella villetta e a lungo si abbracciò con Eadan, ringraziandola e complimentandosi per la cura ricevuta poi, con il massimo stupore di Paulie e del Narratore, volle proclamarla guaritrice reale concedendo a lei e a Tom il permesso di venire a corte ogni volta che ne avessero piacere.
E, mentre nel regno dei Sidhe iniziavano i festeggiamenti, da qualche parte nel folto di Bosco Buio un folletto se ne stava allegramente seduto sul ceppo di un vecchio albero a giocare, tirando in testa alle formiche le monete d'oro tanto ambite da re Brian e contenute nella sacca che aveva perso scappando dall' ira di re Oberon.
- Una! Bing! Beccata, uh uh! E... Due! Bang! Beccata!
Strillava Whiffenpoof alle prese con i suoi nuovi preziosi giocattoli...
*** FINE ***




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