(Prima pubblicazione 29.01.2013)
© Crenabog
Intravvide il sentiero, nel bosco fitto che faceva da frontiera, e iniziò il ritorno verso le dimore del Popolo Segreto. Dopo poco, però, desiderò sedersi per riprendere bene i sensi e così, semplicemente, si addormentò. La sua mente prese a vagare tra i ricordi, ma sottile, giù nel profondo, l'immagine di Paulie tornava e tornava, ricorrente, calmante, dolce. Quando si risvegliò vide seduto vicino a lui un leprechaun, che ridendo disse: "Ben tornato, finalmente! Eccoti qui! Ah, ah! Re Brian era preoccupato che ti fosse successo qualcosa di brutto!"
Il Narratore lo rassicurò e il piccolo essere continuò:
"Il re mi ha comandato di portarti un cavallo, sarebbe oltremodo felice se tu volessi passare da lui a salutarlo, prima di andare dalla regina Titania. Tranquillo, non è un kelpie, ah ah! Sì, oramai lo sanno tutti, anche se lui non voleva che la strillata che Titania gli ha fatto si sapesse in giro.. Guarda, l'ho legato a quell'albero, prendilo e vai, io me ne vado a cercare della birra!" e sparì tra i cespugli. Il Narratore salì sul cavallo, una bella bestia dall'aspetto docile, e si avviò. Attraversò la landa godendo del calore del sole poi, rientrando nel fitto di Bosco Buio, gli sembrò di scorgere una figura che danzava eterea ed eccola, sognante, bella come sempre. Paulie. Che evidentemente aveva saputo del suo viaggio e si era appostata ad aspettarlo.
" Paulie! Eri venuta a cercarmi? "
" Pensavi che ti avrei lasciato da solo? Se solo mi avessi detto quel che avevi in mente, sarei venuta con te."
" No, ti assicuro, è stato meglio così. Ma sono lo stesso felice di vederti. Era tanto che non.."
" Colpa tua, che mi hai lasciato a vivere nelle grotte di Titania. Non che sia brutto, nuoto con le fate, scherzo con i folletti, ma tu, tu non ci sei. "
" E' vero, ma le cose devono cambiare. Non so come, ma in qualche modo.."
" Lo sai, in quale modo, - sussurrò Paulie. - Non ce n'è un altro."
Da sempre, dal primo momento che si erano incontrati, quando il Narratore vide Hy-Breasyl fluttuare sul mare, il loro destino era stato uno. E accadde. Fu un bacio lungo, silente, un fondersi di anime. E una promessa.



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