(Prima pubblicazione 17.01.2013)
© Crenabog
" Mia regina, benvenuta nelle mie spoglie stanze! - proruppe re Brian, - Cosa desideri? "
" Re Brian! Hai bevuto talmente tanto idromele da dimenticare chi sono? Perfino le rocce devono ubbidirmi. E perfino le rocce, se sono quelle del Popolo Segreto, possono avere orecchie per ascoltare e bocche per riferire. In che guaio stai mandando a finire il nostro amico? ", disse la regina con tono alterato. Re Brian si sfregava le mani tremolante, con aria colpevole.
" Vedete, mia Signora, aveva bisogno di guadagnare e ho pensato che magari una piccola ricerca di un certo tesoro, che poi chi sa se c'è ancora.. poteva essergli d'aiuto.."
" Re Brian, una volta o l'altra ti spedirò a fare da mandriano alle pecore dei Troll. Sai benissimo quanto sia ancora pericolosa la regione dove è situata Afelia, non per niente il Popolo Segreto la tiene celata a forza di incantesimi. Nessun umano si avventura laggiù, come pensavi di farcelo arrivare?"
" Ehm.. avevo pensato di sellargli uno dei miei kelpie preferiti, sapete bene che corrono come il vento, e nessuno sarebbe stato così coraggioso da avvicinarglisi.."
" E magari durante una sosta - perché il Narratore dovrà anche dormire, non ci avevi pensato? - il tuo dannato kelpie avrebbe avuto fame. Sei dunque uscito di senno? - strillò Titania.
Il Narratore se ne stava zitto al suo posto, intento a vedere come sarebbe andata a finire e piuttosto preoccupato da quel che aveva sentito. Che re Brian fosse inaffidabile, anche se buon compagno di bevute, era certo ma che avesse in testa una cosa simile non se lo aspettava.
" Oh, sì, certo, ehm...avete indubbiamente ragione, mia Signora. Mi prostro e chiedo perdono. Sono stato sicuramente sciocco a pensarlo... Immagino che voi abbiate un idea diversa, sì?"
" Ce l'ho, eccome. Bene, ora che lui sa di Afelia, e sempre che se la senta ancora, dovremo facilitargli le cose il più possibile. E' troppo un nostro buon amico, perché noi si faccia di meno. E ringrazia che le rocce hanno parlato a me e non a re Oberon, altrimenti a quest'ora staresti a spalare detriti nel più profondo buco delle miniere di Gath Wongul. Quindi, vediamo.. non potendo attraversare tutto Bosco Buio, oltrepassare il Picco dei Troll, viaggiare per tutta la piana di Clotagh né scamparla alle paludi di Orja, dovremo farlo passare per la Porta del Corvo che Piange."
" Mia Signora! ma... dite davvero?"
" Non c'è altro modo. Narratore, bisogna che tu sappia questo: la Porta può condurre chi la attraversa ovunque voglia, è situata al centro di uno dei nodi della Forza. E la Forza attraversa tutto il mondo del Popolo Segreto, unendolo con strade incantate, e molte porte sono in ogni dove. Ma quando la si varca tutto quel che vive, soffre, gode, nasce e muore da lì a dove si vuole andare viene vissuto dal viaggiatore in pochi momenti. La Forza beve, letteralmente, le vite e le energie di chi vive vicino a lei, se ne nutre e ricambia donando la possibilità di viaggiare per le sue strade. Però ogni sensazione la imbeve come se fosse una spugna e quando ci si immerge in essa, se ne può restare sconvolti. Già una sola vita, a viverla, può essere insostenibile, immagina migliaia di altre. Posso fare in modo che tu perda conoscenza per un breve periodo, quanto basta per uscirne sano di mente. Te la senti di affrontare questo rischio?"
" Posso provarci, regina. Ma per il ritorno? "
" Ti darò altro filtro da bere, lo porterai con te e lo userai quando sarà il momento. Non so dirti cosa potrai trovare ad Afelia, è moltissimo tempo che non la visitiamo, né chi o cosa ci viva, se pure qualcosa ci fosse. Dovrai cavartela da solo, ma ti fornirò alcune cose che ti saranno utili. E ora lasciamo questo vecchio pazzo, vieni con me."
La regina prese per mano l'uomo e svanirono in un vortice di luce, mentre il re dei folletti, sconsolato, rimase a guardarsi le punte delle scarpe , indeciso se accendersi la pipa di radica o partire per una breve vacanza alla Spiaggia dei Giganti.
Continua nella quinta puntata, QUI : La favola del Signore del Wangshire 5



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