martedì 18 novembre 2025

LA FAVOLA DEL BORBOTTONE

 (Prima pubblicazione 16.05.2009)

© Crenabog 




Il più grande divertimento, per i bambini del villaggio che andavano nella scuola di miss Durham, erano le visite del Narratore. Quando arrivava si sedevano tutti tranquilli ad ascoltare le antiche leggende e gli insegnamenti su come comportarsi con il Popolo Segreto. Perché anche se era cosa assai rara che qualcuno dei Sidhe entrasse nel villaggio, tutti sapevano che dentro Bosco Buio e Monte Atro, e ovunque nello Shire, gli esseri magici vivevano le loro bizzarre esistenze.  Anche quel giorno il Narratore raccontò di una leggendaria battaglia di Lugh e i Tuatha de Danann poi, come sempre, volle lasciare ai bambini un buon consiglio sotto forma di una piccola favola :

C'era una volta, in un certo paesino vicino al bosco, un bambino che la sera non voleva andare a dormire. Infatti, andava da suo padre e gli chiedeva di lasciare tutte le luci accese, poi si faceva i suoi giri dentro casa, apriva gli armadi, guardava sotto i letti.. cose così. Suo padre lo osservava da un po' finché si decise a chiedergli cosa mai avesse. Titubante e vergognoso, il bambino gli disse che sentiva dei rumori e vedeva delle ombre muoversi e questo gli metteva paura. Il padre gli disse che probabilmente era il boogie che viveva nel camino ma lui rispose di no, che il boogie raspava i muri del camino solo quando aveva freddo e voleva che lo accendessero e siccome in quei giorni ci bruciavano i ciocchi non poteva essere lui. Allora suo padre disse che magari era il leprechaun che viveva nella siepe sotto la finestra e il bambino rispose che no, non poteva essere lui perché gli lasciava dei biscotti sulla veranda e se ne stava tranquillo. Allora il padre disse:- Va bene, stasera vedremo chi è! , e aspettarono la notte sistemando tutto quel che di solito si sistema, un filo di farina davanti alla porta per non fare entrare spiriti cattivi, timo serpillo sul balcone per non fare entrare le fate dispettose, un pane sul tavolo del salotto se il boogie fosse sceso dal camino e una ciotola d'acqua fuori casa per lasciare abbeverare il kelpie. Calò il buio e se ne stavano assieme seduti sul letto quando ecco, dalle lontananze della casa, vaghi rumori, come di strisciare furtivo e un sommesso bro-bro-bro.. Il bambino tremava tutto, sicuro che quel che avevano fatto non sarebbe servito a niente. Il padre gli disse:- Ecco che cos'è, è l'orrido Borbottone! Ah, con questo c'è solo un sistema che non fallisce mai! , e intanto si avvicinava, si avvicinava...e mentre il frusciare arrivava alla loro porta, suo padre tirò di corsa il lenzuolo sulle loro teste. Si sentì una specie di "pufff!" e i rumori sparirono. Dopo un po' uscirono da sotto e suo padre gli disse:- Quando tutti i trucchi per far sparire un folletto o un mostro falliscono, ricordati, tira su il lenzuolo. Non possono resistere! , e infatti da quella notte l'orrido Borbottone dovette andarsene a disturbare qualche altro bambino. Ne sapeva di cose, quel brav'uomo!





*** FINE ***


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