(Prima pubblicazione 12.09.2013)
© Crenabog
Intanto, nella sua reggia, anche re Brian si era dato da fare per scoprire le mire di Dando, ed aveva inviato i suoi folletti sui Sentieri Specchio, così che potessero raggiungere più velocemente le lontane lande dello Shire e riportargli notizie aggiornate. Fu proprio grazie a questo espediente che re Brian si vide tornare un minuscolo leprechaun, bardato con gli abiti consueti della sua razza, panciotto e calzoni verdi, scarpe di pelle borchiate e cappello verde. Il leprechaun salutò formalmente inchinandosi e re Brian apprezzò il fatto che non sembrasse ubriaco, il che succedeva quasi sempre con quel tipo di folletti. Il minuscolo essere rivelò di aver saputo da un altro suo pari che viveva tra le botti di una cantina che improvvisamente la casa dei fratelli Corchoran si era riempita d'oro, il che interessò subito re Brian, dato che nessuna fattoria avrebbe avuto modo di accedere a ricchezze se non fosse stato per qualche ritrovamento di un tesoro o per artifici poco legali. Il folletto aggiunse anche di aver sentito dire che i Corchoran avevano creato mesi prima un grande allevamento di gatti, cosa davvero inusuale, e che probabilmente dovevano averli venduti perché ora, nella fattoria, non ce n'erano più. Non sapeva se questa informazione potesse servire ma la cosa comunque era strana parecchio. Re Brian ne convenne e lasciò libero il leprechaun di tornare alle sue occupazioni, poi chiamò la sua scorta, indossò un mantello adeguato al suo stato e prese la via per recarsi da re Oberon.
Quando re Brian ebbe finito di raccontare tutto, Oberon si voltò verso la piccola Mab:
- Pensi anche tu quel che penso io?
- Ho paura di sì, anche se mi sembra una cosa assurda.
- Ovviamente. Sono secoli che nessuno è così pazzo da fare un rito del genere.
- Come avranno fatto a conoscerlo?
- Forse la carovana di zingari che è passata nelle lande mesi fa si è fermata anche da loro.
- Potrebbero aver comprato qualche vecchio libro di magia.
- Certo gli zingari non li avranno avvertiti del rischio che correvano.
- Figuriamoci, ma anche se fosse, i Corchoran sono noti in tutta la contea per la loro avarizia. Per l'oro sono capaci di fare qualsiasi cosa.
- Che scorra sangue di nano nelle loro vene? ,- intervenne re Brian.
- Cerca di essere serio, per una volta, - lo rimproverò Oberon. - Le cose si son messe male.
Il Narratore osò interromperli, troppa era la voglia di capire anche lui, e chiese di che si trattasse.
- Vedi, metti insieme le cose: l'oro nascosto in casa, l'allevamento dei gatti che non ci sono più.. devono aver eseguito il rito del Targhaim. Maledetti folli.
- E' una evocazione?
- E' una delle cose peggiori che la magia nera abbia concepito. Serve ad evocare il demone gatto: si arrostiscono vivi dei gatti per giorni interi, senza mai smettere neanche per mangiare o dormire, fin che Grandi Orecchie appare per fermarli e allora lo si può costringere ad esaudire un desiderio, in cambio.
- Ma è una cosa orrenda!
Certo, e non vedo cosa altro abbiano fatto se non questo. Quello che non sanno è che Grandi Orecchie ti dà quel che vuoi ma poi si vendica. Sempre. E certamente ha scatenato lui Dando e la Corte Scontenta.
- Che in questo momento sta mietendo vittime per tutto il territorio. Che si può fare, sire?
- Bisogna ripagare il debito a Grandi Orecchie, il prima possibile, e temo che l'unica cosa sia catturare i Corchoran e darglieli. Ma il guaio è che non richiamerà la caccia selvaggia della Corte: quelli di loro che sono spiriti torneranno con lui negli inferi, se lo accontentiamo, ma gli esseri maligni che li accompagnano andranno combattuti e non con sortilegi.
- Con le nostre forze non ce la faremo - disse Titania. - Ci serve qualcosa di più potente.
- Lo so, mia cara, - replicò Oberon. - Speravo di non dover arrivare a questo. Brian, mi serve il tuo folletto più abile nelle trattative.
- Agli ordini, sire. Cosa devo fargli fare?
- Mandalo su monte Atro e fagli convocare il portavoce dei Troll.
Continua nella sesta puntata, QUI : La favola dei tempi oscuri 6



Nessun commento:
Posta un commento