mercoledì 18 febbraio 2026

LA FAVOLA DI TOM DE DANANN

 (Prima pubblicazione su Blogspot 19.02.2026)

© Crenabog




Molti anni prima dell'inizio della nostra storia, dalla lontana città di Mulshannon, partì con il suo carro dalla volta a botte, ben fornito di tutto quello che gli poteva servire e trainato da un robusto cavallo dalle zampe pelose, un uomo dall'aspetto imponente, muscoloso, gioviale e piacevolmente fornito di capelli e barba rossa come tutti i veri uomini della regione. Prese la strada principale che usciva dalla città deciso ad avventurarsi il più lontano possibile e di sicuro ci riuscì.


Non sempre il Narratore restava a casa la sera, visto che era molto richiesto dai concittadini ansiosi di ascoltare le sue storie e puntualmente finiva alla taverna dove si radunavano tutti Quella sera lo aveva accompagnato Paulie, la selkie che aveva sposato, e facevano davvero una bella coppia, lui ben vestito con la sua amata giacca di tweed dai bottoni di corno di cervo e la morbida sciarpa leggera che sua moglie gli aveva regalato anni prima, lei con il vestito a corpetto che metteva in risalto le forme leggiadre ed il grande mantello dai ricami celtici dono di Titania, la regina delle fate. Presero posto al solito tavolino di quercia e li raggiunse Tom, antico amico e proprietario della taverna, con le birre appena spillate.
- Tom caro, - disse Paulie - come vanno le cose, tutto bene? Ti unisci agli ascoltatori stasera?
Tom sorrise, si vedeva chiaramente che aveva bevuto un po' più del solito, fece un piccolo inchino alla dolce selkie e si rivolse al Narratore, dicendo:
- Perché non facciamo una cosa nuova? Che ne dite se stasera racconto io una storia?
Il Narratore dichiarò subito che era una notizia davvero sorprendente, Tom rideva e scherzava con tutti, ascoltava, dava consigli, ma raramente andava oltre una breve chiacchierata. Paulie batté le mani e fece avvicinare gli avventori, spiegando che non sarebbe stato suo marito il protagonista della serata bensì Tom stesso; così presero le loro seggiole di legno e si sedettero in cerchio intorno al trio , felici per la novità.  Tom rise, si sfregò le mani e cominciò:
- Dunque, tanti ma tanti anni fa ero un giovane pieno di idee e curiosità perciò lasciai la città dove vivevo, caricai il mio vecchio carro, sì, quello che sta ancora lì fuori nella stalla, e iniziai a viaggiare. Avete idea di quanto sia grande lo Shire? Oh, molto, molto più di quello che credete, e di sicuro il nostro Narratore ne sa qualcosa, vero, amico mio? Ne ho viste di città, cittadine, villaggi e cose ancora più strane. Mi fermavo, lavoravo un po' per qualcuno e ripartivo. Sapete come son fatto, mi piace credere che dentro di me ci sia ancora lo spirito dei Tuatha de Danann, non si spiegherebbe altrimenti il mio cognome, giusto? Anche se mio padre e mia madre non li ho mai conosciuti, sono cresciuto presso la famiglia di un birraio che raccontava di come mi avessero trovato in una cesta davanti alla loro porta con una coperta ed un foglietto con il mio nome e cognome. Non sono mai riuscito a risalire ai miei veri genitori e francamente non potrei giurare che si chiamassero veramente de Danann però… - scosse la testa con un espressione commossa - ...forse hanno solo voluto legarmi al mito dei nostri progenitori. Ebbene, intanto facciamo un brindisi ai miei genitori, chiunque fossero!


Tutti alzarono i boccali di birra scura e gridarono " Slaàinthe mhath! ", poi continuarono ad ascoltare Tom.

- Ecco qua, ora sapete perché mi chiamo così. Bene, insomma, il viaggio sembrava non finire mai, quanta strada sotto quelle ruote. E quante strane cose ho visto. Perché pensate che - quando voi tornate a casa a dormire - la taverna resta aperta? Per lasciare posto al Popolo Segreto che viene a bere, no? Oh sì, anche io ho avuto i miei incontri con i Sidhe, e non tutti erano amichevoli folletti. Insomma, furono anni spensierati, avventurosi e poi, un giorno, arrivai a Chullamor dove si spezzò una delle ruote del carro e dovetti fermarmi parecchio tempo, sia perché - dico la verità - ero stanco, sia per lavorare e guadagnare per riparare la ruota. Trovai ospitalità presso una bella locanda e feci di tutto, il cameriere, il lavapiatti, l'uomo di fatica. E poi un giorno entrò di botto una ragazza, trafelata, spaventata. Mentre percorreva la via del bosco, ci disse, era stata inseguita da un gruppo di broggan selvatiici e aveva seriamente temuto per la sua vita. Ma era riuscita ad arrivare alla locanda e noi ci facemmo in quattro per tranquillizzarla e rifocillarla. Chiese di poter restare e gli venne data una camera così iniziai a vederla ogni giorno. E sapete come vanno queste cose, non potevo mica restare indifferente alla sua bellezza. Oh sì, perché era bella, ma bella seriamente! e non ero forse un gran bell'uomo anche io? Be', almeno lei ne era convinta! e non ce ne andammo insieme, con le nostre cose sul mio carro? Ahah, e certo! Non è che lei fosse mai stata chiara su chi fosse, da dove venisse e che facesse ma dai, era così bella che francamente non me ne importava nulla! Viaggiammo e alla fine arrivammo nei pressi dell'Antico Villaggio. Oh scusate! di Druimasholl! E' così che si chiama adesso, giusto? Mhh, mica mi convince tanto quell'Uomo della Luna… comunque sì, arrivammo qui, a Druimasholl, andammo a parlare col borgomastro dell'epoca e ci offrì questo posto, che era ben rovinato, eh, non era come lo vedete adesso. Ma ci rimboccammo le maniche e tirammo su questa bella taverna dove investimmo tutti i nostri averi. E mentre Eadan... - ah non ve lo avevo detto, certo che era lei, Eadan , per favore vieni qui!






La moglie di Tom, che di solito non dava molta confidenza agli avventori, oltre ai consueti sorrisi e saluti, arrivò asciugandosi le mani sul grembiule bianco che copriva il suo vestito tradizionale. Eadan, ecco come si chiamava, ancora e sempre bella, con la enorme nuvola di ricci rossi che seguiva il suo cammino, trattenuta sulla nuca da un allegro nastro verde brillante. Paulie era diventata amica di Eadan, e quando il Narratore faceva le sue serate alla taverna, lei se ne stava a bere il tè con Eadan sul retro della sala, dove iniziava la casa vera e propria della coppia. E si raccontavano cose da donna, pettegolezzi su tutto il villaggio e ricordi, ricordi delle loro vite che ai mariti non avrebbero mai narrato. Tutti applaudirono alla moglie di Tom che fece un grazioso inchino, gli rubò la pinta di birra e la scolò in una lunga sorsata guadagnandosi risate e acclamazioni. Poi baciò suo marito e tornò a servire ai tavoli insieme a Vivvi, la bellissima piccola fata dell'aria che era finalmente tornata umana e viveva con loro nella sua stanzetta graziosamente arredata. Tom lanciò uno sguardo carico di amore e passione alla donna con cui viveva da decenni e continuò:

- Già, stavo dicendo? ah sì, Eadan sistemava l'arredamento e io coltivavo il campo per avere di che mangiare. Poi un giorno arrivò Baldo, ce lo trovammo dentro casa e non se ne è più andato, ma sì, Baldo, il nostro grasso gatto rosso. E chi si sarebbe mai aspettato che addirittura sapesse suonare il violino? Il violino lo portò giù, una notte, l'Uomo della Luna, per scherzare ma Baldo lo vide, lo prese, si mise su due zampe e iniziò a suonare una giga scatenata. Noi stavamo morendo dalle risate e quando l'Uomo della Luna stava per ripartire mi toccò fare uno scambio con lui per avere il violino. Già, ecco perché lui aveva il frammento dell'Oder che Cinnia andò a prendere sulla luna quando servì per fare rinascere Finbar… frammento che mi era stato dato in pagamento da un oste di Kilkenn per il lavoro che avevo svolto da lui. E dopo il Kaiser Moon arrivò anche la nostra mucca, che ci fornisce il latte quotidiano, e che potete vedere di solito mentre bruca l'erba che cresce sul tetto della taverna. Quindi eccoci qui, noi due e sempre noi due, visto che figli non ne sono arrivati. Ma anche se Eadan a volte se ne dispiace, stiamo comunque bene insieme a voi, giusto? Quindi forza, stasera il vecchio Tom offre da bere, divertitevi e bevete alla nostra salute! E buona e lunga vita a tutti voi!




*** FINE ***


4 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie mille, il consiglio è sempre quello di usare la colonna a destra con i titoli numerati, sono link per leggere dall' inizio senza dover scrollare. Buon divertimento!

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