lunedì 5 gennaio 2026

I RACCONTI RITROVATI : LA FAVOLA DELLA INVASIONE DEGLI GNOMI

 (Prima pubblicazione su Chatta.it nel blog Brunoakira, mio figlio, 18.10.2013)

© Crenabog 





Un giorno, nel paese del nostro mago giunse uno strano signore che, appena arrivato si mise a cercare la casa del mago, ma prima che vi entrasse, entrò il contadino Mac Jonson, che lo aveva incontrato per strada e, siccome era un grande impiccione, come una gran furia disse-: Signor Bruno,signor Bruno, è arrivato un uomo che vuole incontrarla, cosa faccio? Lo faccio entrare?

Il mago Bruno con tutta calma disse-: Certo, signor Mac Jonson, lo faccia entrare pure.

E con tutta calma si rimise a leggere il suo libro di formule e stregoneria che si portava sempre dietro durante i viaggi per i regni della magia. Ad un tratto si sentì un bussare alla porta:

TUMP TUMP !

- Chi è? - chiese il mago, mentre velocemente il signor Mac Jonson usciva dalla porta sul retro.

Subito la risposta:- Sono il portavoce del regno di Re Oberon e della Regina Titania, i regnanti su tutti gli esseri del popolo segreto. Posso entrare? - chiese.

- Entri - disse subito il mago che sapeva che quando veniva il loro portavoce doveva trattarsi di una cosa urgente.

- Salve, sono il portavoce del Re Oberon che mi manda da lei per chiederle di venire a corte per motivi importanti.- disse entrando il portavoce.

- Ma lei è… è un elfo!- esclamò Bruno.

- Si, perché?- chiese curioso l’elfo.

- No nulla, è raro che ne mandino uno! Comunque andiamo, preparo la sacca e arrivo subito cosi il mago prese tutto quello che gli serviva per partire, come: erbe magiche, pozioni varie, un rametto di timo serpillo per le fate maligne e una campana d’argento per i lupi mannari, e le provviste per il viaggio. - Bene, possiamo andare.-

Dopo aver attraversato il paesino si trovarono dentro una foresta e dopo una buon ora di cammino arrivarono a un palazzo stupendo e maestoso. 

 - Uh! Come mai il palazzo è qui, e non sotto la collina, come al solito?  

- Perché solo pochi umani scelti possono vedere il popolo segreto, e quindi ogni tanto sua Maestà si diverte a farlo uscire all'aperto, tanto nessuno se ne accorgerebbe. 

E detto questo entrarono dentro il palazzo, che era già buio.

 - Qui è dove starà per un po’ di tempo. Re Oberon la riceverà domani. - disse l'elfo. Il mago rispose:- D'accordo, siccome è tardi e sono stanco, sarà il caso che vada a dormire. Vuole gentilmente indicarmi la mia camera? , - e l'elfo, saltellando, gli fece strada nell'intrico di corridoi, mentre nell'aria si levavano i risolini sussurrati dei piccoli folletti, fate e altri appartenenti al Popolo Segreto che, passando di lì, vedevano il mago camminare tranquillo con il suo valigione di stoffa.

******

E così fu che il mago Bruno fu chiamato da re Oberon che lo aspettava a pranzo, dove mangiarono tutte cose strabilianti che avevano cucinato i folletti che erano il popolo del re. C'erano molte cose vegetali, erbe aromatiche, formaggi, cacciagione in stufato e altre cose del genere. Insomma, il mago mangiò con piacere e re Oberon gli disse che doveva aiutarlo perché stava per succedere un problema.
- Che cosa succede, Maestà? - chiese il mago.
- Succede che ci sono arrivate notizie dalla periferia del nostro regno che dicono che sta arrivando una invasione di gnomi!
- Ah! e perché?
- Come perché, perché sì. Comunque, dicono che sono scappati dalle loro terre perché sono stati invasi dai troll che sono scesi dalle montagne perché le montagne sono state invase dagli elfi, che sono scappati dalle loro terre perché erano state invase da un drago. E così si sono spostati tutti!
Il mago pensò e disse: - E allora che volete fare?
- Non ce ne vogliamo andare anche noi! Quindi devono andarsene loro. Che ne dici, come facciamo?
- Ma voi volete fare una guerra, Maestà? - disse il mago Bruno che si era preoccupato.
- Ma no, vogliamo solo che non vengano qua!
- Pensiamoci sopra.. e così ci pensarono, e ancora, e ancora, e arrivò ora di cena e tutti i folletti portarono la cena e mangiarono roba profumata. E si rimisero a pensare, e re Oberon bevve anche del liquore e il mago Bruno si fumò la pipa. E così arrivarono all'ora di colazione e mentre i folletti portavano latte, biscotti e dolcetti il mago disse:- Ho avuto una idea!

******

Tutti i folletti e il re andarono in cima alla montagna da cui vedevano le pianure in lontananza e aspettarono che arrivavano gli gnomi. Poi li videro, un mucchio di gnomi, una valanga di gnomi, una baraonda di gnomi che arrivavano correndo da lontano in mezzo a un mare di polvere, strillando e facendo macello. Ma mentre quelli arrivavano seguendo la strada principale che portava al regno del re dei folletti, il mago Bruno fece le sue magie recitando degli incantesimi e muovendo le mani e agitando il lungo bastone magico che si portava sempre dietro. Così la strada sembrò spostarsi e finì dentro il bosco, con tutti gli gnomi che ci correvano sopra, e poi la strada arrivò fino ad una parete di roccia dove il mago aveva fatto apparire il buco di una caverna e ci entrarono tutti sempre di corsa. Quando che furono tutti dentro il mago fece sparire l'entrata e i folletti videro alzarsi la finta montagna in volo. Perché era un incantesimo e tutti gli gnomi che ci stavano dentro volarono oltre le terre degli gnomi, poi oltre quelle dei troll e quelle degli elfi e quelle del drago. E finirono in una terra dove non c'era nessuno e uscirono e lì costruirono le loro grotte, i loro palazzi, i loro villaggi e insomma tutto quello che gli piaceva. Re Oberon fu molto soddisfatto e ordinò ai folletti di fare almeno una settimana di festa con grandi mangiate e regali che si scambiarono tra di loro perché erano contenti e anche al mago Bruno ne diedero molti. Così tutti furono felici e tranquilli e ognuno aveva trovato un posto dove stare!




Fine

Commenti scelti dei lettori dell'epoca :

ViolaNeve : Caro Bruno, qualcuno, vedo, ti ha dato una bella impronta. E oltretutto dimostri di avere molta fantasia.

crenabog : non mi copiare, peste !
brunoakira : Oh babbo ma che tu vo' i' scrivo come te da tuo discendente stretto!

MorganaMagoo : sei bravissimo a scrivere, complimenti, ciao!

Spiritwalker : bellissimo epilogo...tanti auguri di Buon Natale e di uno splendido 2014 !

salyma : Ah! quanto mi piacerebbe possedere anche solo per un giorno il bastone di Mago Bruno, solo un giorno, per togliermi qualche piccola soddisfazione. Senza fare male a nessuno eh? spostarli solo da un'altra parte 
Sei stato molto bravo nella descrizione di tutta la favola e la morale è, mai fare guerre con il prossimo ma ognuno a casa propria senza invadere le terre e i possedimenti altrui 
Grazie degli auguri che ricambio a te e famiglia, che il nuovo anno che sta per arrivare ti porti tanta felicità 
Sai che sei davvero bravo nello scrivere favole? del resto non poteva essere diversamente.....guarda che papi ti ritrovi!!!
Ciaooooooooooooooo

serenella21 : i folletti trovarono una nuova terra dove ognuno aveva trovato un posto
dove stare ..Bella storia Bruno
tanti auguri di un buon ANNO NUOVO
auguri

ViolaNeve : Mangiando mangiando, arrivano le idee. Bello vero? E tutto come per magia, va al giusto posto e così si festeggia, ricominciando a mangiare!
Se anche nella realtà ogni cosa si potesse risolvere davvero così, semplicemente e naturalmente, sarebbe una meraviglia.
Mi associo al tuo papà: scrivi. Anche questa è "magia" e tu sei davvero in gamba.
Buon Anno Bruno


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