martedì 25 novembre 2025

LA FAVOLA DEL RE DEI TROLL (terza puntata)

 (Prima pubblicazione 31.03.2014)

© Crenabog 






Il Re Troll aveva lentamente assorbito la visione degli eventi successi in quei tempi dimenticati e aveva concepito un piano per vendicarsi. Sapeva della Pietra ma non poteva raggiungerla, sia per la profondità in cui era sepolta sia per gli incantesimi che la proteggevano, ma l'albero aveva suggerito qualcosa... il Re raggiunse il punto preciso che ora conosceva, iniziò ad arrampicarsi su una grossa quercia poi si gettò giù, urtando violentemente il suolo, senza farsi alcun male tanta era la sua massa muscolare e la ruvidezza della pelle. E così fece, ancora e ancora, fino a che un profondo affossamento venne a crearsi sotto i suoi piedi. E giù, nelle profondità della terra, la grande pressione rocciosa iniziò ad incrinare la Pietra Circolare.


Il buio della notte, invece di comparire secondo il naturale ritmo impresso al mondo dalla Pietra, cominciò a fluire fuori, impregnando il terreno e lentamente ribollendo verso l'esterno. Il Re Troll vide con soddisfazione la superficie del bosco scurirsi, tutto mutava colore, l'erba diventava cupa: e allora, muovendosi con insospettata velocità, prese a scuotere tutti i tronchi del bosco, facendone crollare a terra imponenti masse di foglie. E più ne cadevano e più rideva, con un ghigno feroce impresso sull'orrendo volto. Quando i cumuli ebbero coperto tutta la zona fu soddisfatto, era riuscito a bloccare l'essenza della notte e nessuno avrebbe capito il perché del giorno infinito che si preparava a disseccare lo Shire e non solo.. Dopo aver strappato parecchi rami frondosi ed essersi creato una sorta di enorme ombrello, si diede alla fuga incurante della luce mortale del sole, preparandosi a godere la sua vendetta.


Le ore passarono e ben presto tutti, dai contadini delle lontane fattorie, agli abitanti del villaggio, alle creature del Popolo Segreto, iniziarono a rendersi conto che qualcosa non andava. Il calore aumentava e il fresco della sera non accennava a giungere. Più tardi, quando gli orologi segnarono le ore notturne e ancora la luce inondava il villaggio, le campane chiamarono a raccolta la gente nel municipio per discutere di quanto stava succedendo. Il Narratore lasciò in fretta la sua casa per dirigersi da re Oberon, pensando potesse saperne qualcosa: trovò Paulie sul sentiero, che camminava per andare da lui ed insieme tornarono nella reggia. Il consulto tra i maggiori rappresentanti del Popolo Segreto durò a lungo, ognuno ovviamente pensava a qualche incantesimo ma nessuno era al corrente di quella antica storia e mai avrebbero immaginato il danno creato dal Re Troll. La piccola regina Mab propose di inviare le fate a volare per lo Shire in cerca di informazioni e si offrì di andare a consultare il popolo degli Uomini Albero, sperando che almeno loro potessero essere d'aiuto. E siccome nessun altro aveva ancora avuto una buona idea, tutti furono subito d'accordo: re Brian propose di organizzare un banchetto di commiato ma Oberon lo fulminò con lo sguardo e lo zittì. Mab, che evidentemente andava davvero di fretta, lasciò la sua lumaca da viaggio alle cure delle sue fate e si arrampicò su una rana da corsa, partendo a tutta velocità verso i boschi alle frontiere della contea.






Continua nella quarta puntata, QUI : La favola del re dei troll 4

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