venerdì 28 novembre 2025

LA FAVOLA DEGLI ANNI CHE SEGUIRONO (terza puntata)

 (Prima pubblicazione 14.02.2020)

© Crenabog 




E, dopo giorni e notti di lenta navigazione, infine giunsero ad approdare alle candide rive della terra di Tir na nOg, già affollate da un gruppo di spiriti degli antichi celti. Il coro delle loro voci era sempre grato a Morgana e dimostrava l'attaccamento che legava gli abitanti di quella sorta di paradiso alla sovrana della magia antica: il corteo fatato si diresse verso le sale marmoree della candida torre dalla cui più alta sala lo sguardo spaziava per le praterie sempre verdi dove il mare d'erba rivaleggiava con i marosi del nord. Dopo aver a lungo discusso con i capi di Tir na nOg, Morgana riferì alla coppia quale regalo fosse stato deciso di inviare a Titania, qualcosa di sufficientemente raro da adeguarsi al suo rango. Le ancelle li condussero per scale calpestate da millenni, scendendo nelle calde, umide profondità del castello e raggiungendo una sala spoglia al centro della quale si apriva un pozzo dai bordi di candida pietra istoriata.

- Eccoci nel luogo più sacro, dove si apre il collegamento con l'eternità e fluisce l'energia che tiene in vita questo paradiso. Qualcuno di voi mortali ne sentì parlare e raccontò della mitica fonte dell'eterna giovinezza, confondendo il nome della nostra terra con la definizione di fonte. In realtà eccola qui, e quel che ti diamo adesso è il fluido della longevità e della giovinezza, che impregna tutta la nostra terra e dona pace alle anime degli antichi guerrieri che qui dimorano. Pensi che sia un dono abbastanza prezioso per la regina Titania?

- La mia meraviglia, - disse il Narratore - al vedere questa fonte è così grande che resto senza parole e sono convinto che Titania sarà più che felice di sapere che avete voluto mandargli una tale preziosità. Mi permetto di accettare di portargliela con tutta la cura che gli è dovuta.

Morgana riempì una ampolla in cristallo circondata di un intricato metallo laminato che l'avrebbe protetta dagli urti, la tappò e sigillò con della ceralacca e la porse al Narratore che la ripose nella tasca interna del mantello. Paulie intanto continuava a girare intorno al pozzo affascinata dalla luminosità che ne risaliva, attirata da qualsiasi cosa fosse acquatica, e certamente pensava se fosse o meno il caso di tuffarvisi; ma seppe contenere la sua emozione e tutti insieme tornarono verso Hy Breasil, pronti a riprendere il viaggio verso la spiaggia dei giganti. Il tempo, a Tir na nOg, era perennemente fermo o quanto meno scorreva a ritmi lentissimi, e avrebbero potuto restare lì per mesi senza che nella Contea qualcuno se ne accorgesse. Le schiere degli eroi si accalcarono sulla riva per lanciare grida di saluto, felici per quella visita che aveva momentaneamente spezzato le loro giornate dedicate a raccontarsi gesta formidabili e miti di epoche dimenticate e, dal balcone del castello di Morgana, Paulie e il Narratore risposero con ampi gesti delle braccia.



Continua nella quarta puntata QUI : La favola degli anni che seguirono 4



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